PUBBLICITA' RADIO
Pubblicità sui media - Giugno 2010
23/08/2010
Nielsen Media Research: Gli investimenti pubblicitari rilevati nel periodo gennaio-giugno 2010 e la tabella con gli investimenti per mezzo.
- Nielsen pubblicità sui media...
PUBBLICITA' RADIO IL MERCATO PUBBLICITARIO CONTINUA A CRESCERE: +4,5% NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2010
Il mercatoIl trend di crescita del mercato pubblicitario si mantiene costante nelle ultime rilevazioni Nielsen. Grazie al +3,5%...
PUBBLICITA' RADIO
Gli investimenti pubblicitari sui media (Nielsen Media Research)
Pubblicità sui media - Maggio 2010
15/07/2010
Nielsen Media Research:Gli investimenti pubblicitari rilevati nel periodo gennaio-maggio 2010 e la tabella con gli investimenti...
Pubblicità Radio : ad aprile , secondo FCP - Assoradio, raccolta pubblicitaria positiva
L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato della pubblicità sulla radio nel periodo gennaio-aprile 2010; comparata…
PERCHÉ FARE PUBBLICITÀ CON LA RADIO?
Ogni giorno più del 73% degli italiani adulti (cioè con più di undici anni) ascolta la radio[1], e le dedica mediamente tre ore al giorno[2].…
MEDIA '90 - PERCHÉ FARE PUBBLICITÀ CON LA RADIO ?
Ogni giorno più del 72% degli italiani adulti (cioè con più di undici anni) ascolta la radio[1], e le dedica mediamente…
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Il Commento di Nielsen MR Investimenti pubblicitari a +4,7% nel primo semestre 2010. A giugno crescita vicina al 10%
Il mercato La prima metà dell’anno va in archivio con un risultato decisamente positivo per il mercato pubblicitario e nonostante l’eliminazione della nazionale italiana al primo turno l’effetto dei mondiali di calcio si è fatto sentire nel mese di giugno, in particolare su tv e radio. Con una spesa superiore ai 4,5 miliardi di Euro la variazione rispetto al primo semestre 2009 è stata del +4,7%. Considerando esclusivamente la commerciale nazionale la crescita complessiva dell’advertising è stata del +5,4%, mentre nel solo mese di Giugno del +9,7% rispetto allo stesso mese del 2009. L’advertising è in aumento per tutti i settori principali ed in particolare per alimentari (+10,0%) e bevande/alcolici (+9,2%). In crescita, seppur contenuta, automobili (+1,1%) e telecomunicazioni (+2,3%). Tv, radio e internet hanno chiuso il semestre con un andamento migliore rispetto al mercato. Aumenta il numero di aziende inserzioniste rispetto al 2009 (+0,6%). Da segnalare su Internet 1.000 inserzionisti esclusivi (+42% rispetto al 2009).
I mezzi e i settori La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox) chiude il primo semestre con una crescita del +7,3%. Il piccolo schermo è il mezzo che ha beneficiato maggiormente dei mondiali di calcio. Sempre in tv da sottolineare nel solo mese di giugno l’aumento degli investimenti del settore automobili (+56,9%) e di bevande/alcoolici (+29,2%). la crescita della pubblicità sulla radio si mantiene a due cifre (+14,8%) sul primo semestre 2009. Nei primi sei mesi è stato il settore telecomunicazioni quello che è cresciuto di più (+41,0%), mentre a giugno sono tornati ad aumentare gli investimenti delle automobili (+11,3%) che per la prima volta nel 2010 hanno chiuso un mese in crescita. Anche su internet variazione positiva e superiore alla media del mercato (+14,6%). Direct mail (+4,5%), out of home tv (+7,3%), transit (+3,8%) hanno chiuso il semestre con una buona crescita. Variazioni appena positive per quotidiani (+0,5%), cinema (+0,3%), cards (+0,3%), mentre chiudono in calo free press (-8,2%) e periodici (-9,1%).
Le aziende Nel primo semestre 2010 sono state rilevate 14.776 aziende inserzioniste nei mezzi inclusi nella banca dati AdEx contro le 14.686 del 2009. Gli inserzionisti aumentano su tutti i mezzi ad eccezione di periodici e free press. Sulla tv si registra una crescita di aziende del +11,6% (1.192 aziende nel primo semestre 2010), sulla radio del +7,9% (793 aziende) e su internet del +25,7% (2.315 aziende). Molto interessante il dato relativo alle aziende esclusive, cioè quelle che decidono di investire su un solo mezzo. Nel primo semestre sono state 258 in Tv (+17,3%), 124 in radio (+6,0%), 2.472 sui quotidiani (+6,7%), 239 sulla free press (+5,8%) e 1.000 su Internet (+42,0%). Solo sui periodici diminuiscono gli inserzionisti esclusivi rispetto al 2009 (-9,1%).
IL MERCATO PUBBLICITARIO CONTINUA A CRESCERE: +4,5% NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2010
Il mercato
Il trend di crescita del mercato pubblicitario si mantiene costante nelle ultime rilevazioni Nielsen. Grazie al +3,5% registrato ad Aprile, nel primo quadrimestre, considerando tutte le tipologie, gli investimenti pubblicitari aumentano del +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2009 raggiungendo una spesa complessiva di 2,9 miliardi di Euro. Il risultato è leggermente superiore alle attese e se questo andamento dovesse proseguire nei prossimi mesi, anche le previsioni di chiusura 2010 potranno essere riviste al rialzo. Un ulteriore segnale positivo è l’aumento delle aziende inserzioniste su quasi tutti i mezzi rilevati, ed in particolare su tv, quotidiani e affissione.
I mezzi e i settori
La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-aprile 2010 con una crescita del +6,4%. Tutte le emittenti rilevate sono cresciute rispetto al 2009 trainate dall’aumento di settori importanti quali alimentari (+14,3%) e telecomunicazioni (+8,0%) mentre diminuiscono gli investimenti del settore automobili (-3,3%).
La crescita dei quotidiani (+1,2%) non basta a compensare il calo di free press (-3,9%) e periodici (-9,3%) per cui la stampa nel suo complesso vede diminuire gli investimenti del -2,9%. Particolarmente positivo (+5,3%) il dato dei quotidiani relativo alla sola commerciale nazionale. Ancora sulla stampa da segnalare l’andamento dell’advertising del settore abbigliamento: aumentano (+14,8%) gli investimenti sui quotidiani mentre sono in calo (-7,9%) sui periodici.
Molto positivi i dati per quanto riguarda la radio (+14,0%), con aumenti degli investimenti notevoli da parte di distribuzione (+28,5%), telecomunicazioni (+59,1%), alimentari (+24,9%), finanza/assicurazioni (+92,2%). Anche gli investimenti in affissione crescono a due cifre (+23,0%) grazie ad abbigliamento (+20,1%), telecomunicazioni (+73,4%) e automobili (+16,3%). Aumenti più contenuti ma comunque soddisfacenti per cinema (+11,6%), direct mail (+5,7%) e cards (+2,8%).
In generale tra i settori principali aumentano i budget delle aziende di alimentari (+13,6%) e telecomunicazioni (+12,9%) mentre riducono gli investimenti le automobili su tutti i mezzi ad eccezione di affissione, internet e cinema.
Le aziende
Complessivamente il numero di aziende che investono in pubblicità è aumentato del +0,3% nel periodo gennaio-aprile 2010 in confronto allo scorso anno. Ad eccezione dei periodici (-6,5%), tutti i mezzi vedono aumentare gli inserzionisti: da segnalare in particolare la televisione (+11,3%), l’affissione (+20,0%) e i quotidiani a pagamento (+5,3%). Sempre in televisione crescono del +30,6% rispetto al 2009 le aziende esclusive, ovvero quelle che decidono di investire su un solo mezzo.
Il Commento di Nielsen MR Nei primi cinque mesi del 2010 advertising in crescita. nielsen prevede il +3% per il mercato pubblicitario alla fine del 2010
Il mercato Ancora un mese positivo per l’advertising che chiude i primi cinque mesi dell’anno con il +3,8% rispetto al 2009. Considerando la sola commerciale nazionale l’aumento è leggermente superiore (+4,5%). Alla luce del buon andamento della prima parte dell’anno le ultime previsioni Nielsen descrivono una chiusura del 2010 leggermente superiore al +3% per quanto riguarda la commerciale nazionale. Complessivamente sui mezzi rilevati da Nielsen sono stati investiti 3,8 miliardi di Euro, 140 milioni in più dello scorso anno, ma il mercato è ancora lontano dai livelli del 2008. Rispetto allo scorso anno investimenti in aumento per tutti i settori principali (ad eccezione di automobili) ed in particolare per le aziende del largo consumo. Si mantiene positivo il dato sulle aziende inserzioniste.
I mezzi e i settori La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-maggio 2010 con una crescita del +6,0%. Il dato progressivo è leggermente inferiore rispetto ad aprile ma per giugno e luglio si attendono effetti positivi dai mondiali di calcio. Alimentari e toiletries con crescite rispettivamente del +14,3% e +12,5% stanno determinando la crescita dell’advertising sul piccolo schermo ma anche telecomunicazioni e bevande hanno aumentato gli investimenti in Tv in maniera consistente. I quotidiani, nonostante un aumento degli investimenti in commerciale nazionale (+2,4%), chiudono i primi 5 mesi dell’anno in calo (-0,2%); In questo caso sono proprio i settori principali a diminuire la spesa ed in particolare automobili (-18,4%). Grazie ad una crescita del +15,2% abbigliamento diventa il primo settore in termini di advertising sui quotidiani a pagamento. Contrazioni ancora più nette per free press (-6,7%) e periodici (-9,3%); proprio sui periodici forte calo della spesa da parte delle aziende del settore abbigliamento (-8,9%). La pubblicità sulla radio si conferma più brillante nella prima parte del 2010 con una crescita della raccolta pubblicitaria del +14,6%. Determinanti gli aumenti della spesa di telecomunicazioni (+59%), distribuzione (+33,7%), finanza/assicurazioni (+90,4%). Automobili, pur rimanendo ampiamente il settore più rilevante sulla radio, è in calo (-4,9%). Advertising in crescita con tassi superiori alla media del mercato anche per quanto riguarda Internet (+11,6%); direct mail (+5,8%) e affissione (+10,2%).
Le aziende Nel periodo Gennaio-Maggio 2010, 13.520 aziende (50 in più del 2009) hanno investito in advertising sui mezzi rilevati da Nielsen, si mantiene costante l’aumento del +0,3% rispetto al 2009 registrato ad aprile. La tv ha potuto contare sul 12,5% di clienti in più rispetto al 2009 (1.105 le aziende inserzioniste fino a maggio). Anche sulla Radio aziende in aumento (+6,2%). Per quanto riguarda la stampa gli inserzionisti sono in calo per i periodici (-6,3%) mentre crescono sui quotidiani (+5,3%) e rimangono stabili per la free-press. Su internet la crescita più alta di inserzionisti (+28,2%). Aumentano anche le aziende esclusive per Tv (+ 21,9%) e internet (+45,5%).
Pubblicità Radio : ad aprile , secondo FCP - Assoradio, raccolta pubblicitaria positiva
L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato della pubblicità sulla radio nel periodo gennaio-aprile 2010; comparata allo stesso periodo del 2009, la raccolta pubblicitaria sul mezzo segna una tendenza sensibilmente positiva, attestandosi a un valore del +14%.
Il fatturato corrisponde a ol-tre 123 milioni di euro, e, in particolare, il mese di aprile fa registrare il miglior incremento dell’anno (+17,8%).
Ogni giorno più del 73% degli italiani adulti (cioè con più di undici anni) ascolta la radio[1], e le dedica mediamente tre ore al giorno[2]. Fino a poco tempo fa, l’ascolto era particolarmente concentrato al mattino, fra le sette e le nove; da un po’ di anni a questa parte lacurva di ascolto copre meglio l’intero arco della giornata: ciò vale in modo particolare per le emittenti private locali.
La radio è sin dai suoi albori un grande mezzo pubblicitario,ma è in questi ultimi anni che ha potuto contare su diversi fattori che ne hanno rafforzato l’immagine:
una maggiore serietà e professionalità delle emittenti e delle concessionarie pubblicitarie;
una migliore e maggiore divulgazione dei dati di ascolto, degli investimenti pubblicitari e dei listini;
una promozione del mezzo avvenuta tramite convegni (vedi quelli promossi da Audiradio e dalle associazioni di categoria quali Aeranti-Corallo), convention con i clienti inserzionisti, manifestazioni (come Radiofestival, in cui vengono premiate le campagne più creative studiate appositamente per il mezzo radiofonico) e serate ad hoc patrocinate dalle emittenti.
Il più grande potenziale della radio quale medium pubblicitario è rappresentato dal poter supportare un’immaginazione senza limiti: i suoi messaggi suggeriscono, interagiscono e si appoggiano sul più potente, diretto ed immediato canale comunicativo che si conosca, ossia la capacità immaginativa del consumatore. D’altro canto è la stessa tecnologia a bassa definizione del mezzo a rendere necessario un elevato grado di coinvolgimento da parte dell’ascoltatore.
Se la si utilizza come mezzo dotato di sue specifiche caratteristiche, cioè non cercando di trasporvi ed adattarvi pubblicità pensate e concepite per altri mezzi, la radio si dimostra sempre molto efficace.
Ecco 10 buoni motivi per investire in pubblicità con la radio:
1. la buona accettazione degli spot radiofonici da parte dell’ascoltatore;
2. l’enorme diffusione e penetrazione del mezzo nel nostro paese ed in particolare nel Nord Est;
3. il basso costo per contatto;
4. la specializzazione di alcune emittenti che consente di raggiungere target ben definiti;
5. la flessibilità del supporto che permette di trasmettere messaggi sia a livello nazionale che a livello locale;
6. l’elevata trasportabilità, che fa sì che l’ascoltatore possa portare una radio sempre con sé;
7. la possibilità di ascoltare la radio anche all’esterno, talvolta in prossimità dei luoghi d’acquisto o addirittura nei luoghi d’acquisto;
8. l’avere una fruizione essenzialmente personale, rivolgendosi principalmente al singolo (la radio è l’unico mezzo di massa in grado di “personalizzare il messaggio”, integrandosi nel mondo di ciascun ascoltatore, stabilendo un clima di confidenza personale impossibile per altri mezzi a larga diffusione);
9. l’eccellente performance dei radiocomunicati per ciò che riguarda la funzione di ricordo;
10. la possibilità di aggiungere al parlato la capacità evocativa e di coinvolgimento propria della musica.
vLe emittenti del “MEDIA 90 network”
Il “MEDIA ’90 network” è composto da emittenti leader per numero di ascoltatori rappresentati nel Nord Est e complementari tra di loro per linea editoriale e tipologia di pubblici raggiunti. MEDIA ’90, grazie alle concessioni esclusive delle 7 radio sotto elencate, è l’unica realtà locale che può proporsi con un parco mezzi in grado di colpire target davvero diversificati, dai giovani (Piterpan) fino agli over 60 anni (Sorrriso e Campagnola), dagli amanti della musica italiana e internazionale (Birikina, Bellla & Monella e Marilù) agli amanti di un revival particolarmente ricercato della musica degli anni ’70-’80-‘90 (Metrò). Inoltre, le emittenti che compongono il “MEDIA ’90 network” sono tutte seguite da un pubblico adulto e dunque sono imbattibili anche per l’alta percentuale di responsabili d’acquisto tra i propri ascoltatori.
Pianificare l’intero “network” permette dunque di raggiungere un target ampio ed articolato, potendo peraltro usufruire di scontistiche particolarmente vantaggiose, pensate per permettere a più inserzionisti possibili di approfittare di questa opportunità.
135.000 ascoltatori* 120.000 ascoltatori* 68.000 ascoltatori* non iscritta *
* Dati Audiradio Annuali 2009, G.M.I.
vDati generali
Ascolti assoluti Audiradio 2009:1.166.000 nel G.M.I.; 3.635.000 nei 7 GG.
Composizione nel G.M.I.: uomini 50%; donne 50%; Res. Acq. 47%
A = Imprenditori, dirigenti, liberi professionisti
B =Impiegati, commercianti, artigiani
C = Studenti, Insegnanti
D = Operai, salariati agricoli
E = Casalinghe
F = Pensionati, altri non occupati
Fonte: Elaborazioni SuperNova su Dati Ufficiali Audiradio 2009ult. agg. 08/03/10
[1] Il dato nazionale [Audiradio - Anno 2009] riferito agli ascolti nel giorno medio è del 73,1% (pari a 39.098.000 italiani), mentre quello regionale veneto è del 75,4% (3.261.000 veneti) e quello friulano del 78,2% (868.000 friulani). Le percentuali aumentano, poi, considerando i dati riferiti ai sette giorni: il dato nazionale passa all’89,7% (47.982.000 italiani), quelli regionali rispettivamente al 91,5% (3.959.000 veneti) e al 92,3% (1.025.000 friulani).
[2] Il dato nazionale circa la durata media d’ascolto è di 166 minuti, mentre quello della regione veneto è di 177 minuti e quello del Friuli di 181 minuti [Audiradio - Anno 2009].
Ogni giorno più del 72% degli italiani adulti (cioè con più di undici anni) ascolta la radio[1], e le dedica mediamente tre ore al giorno[2]. Fino a poco tempo fa, l’ascolto era concentrato al mattino, fra le sei e le nove; da un po’ di anni a questa parte, invece, lacurva di ascolto radiofonicotende a coprire tutto l’arco della giornata: ciò vale in modo particolare per le emittenti private locali.
La radio è sin dai suoi albori un grande mezzo pubblicitario, ma è in questi ultimi anni che ha potuto contare su diversi fattori che ne hanno rafforzato l’immagine:
una maggiore serietà e professionalità delle emittenti e delle concessionarie;
una maggiore informazione circa i dati di ascolto, gli investimenti pubblicitari ed i listini;
una promozione del mezzo avvenuta tramite convegni (vedi l’annuale convegno a S. Margherita Ligure promosso da Audiradio e il “Radio-TV Forum“ promosso da Aeranti-Corallo), convention con clienti, manifestazioni (come Radiofestival, in cui vengono premiate le campagne più creative studiate appositamente per il mezzo radiofonico) e serate ad hoc patrocinate dalle emittenti.
Il più grande potenziale della radio quale medium pubblicitario è dato dal fatto di poter supportare un’immaginazione senza limiti: i suoi messaggi suggeriscono, interagiscono e si appoggiano sul più potente, diretto e immediato canale comunicativo che si conosca, ossia la capacità immaginativa del consumatore. D’altro canto è la stessa tecnologia a bassa definizione del mezzo a rendere necessario un elevato grado di coinvolgimento da parte dell’ascoltatore.
Se la si prende come mezzo dotato di sue specifiche caratteristiche e non la si “declassa” cercando di trasporvi ed adattarvi pubblicità pensate e concepite per altri mezzi, la radio si dimostra sempre molto efficace.
[1] Il dato nazionale [Audiradio - anno 2008] riferito agli ascolti nel giorno medio è del 72,3% (pari a 38.381.000 italiani), mentre quello regionale veneto è del 75,1% (3.213.000 veneti) e quello friulano del 78,6% (868.000 friulani). Le percentuali aumentano, poi, considerando i dati riferiti ai sette giorni: il dato nazionale passa all’87,2% (46.285.000 italiani), quelli regionali rispettivamente all’89,8% (3.841.000 veneti) e al 90,2% (1.014.000 friulani).
Per finire, ecco 10 buoni motivi per decidere di fare pubblicità radiofonica:
1. la buona accettazione degli spot radiofonici da parte dell’ascoltatore;
2. il basso costo per contatto;
3. la specializzazione di alcune emittenti che consente di raggiungere target specifici;
4. la flessibilità del suo supporto che permette di trasmettere i messaggi sia a livello nazionale che a livello locale;
5. l’avere una fruizione essenzialmente personale, rivolgendosi principalmente al singolo: la radio è l’unico mezzo di massa in grado di “personalizzare il messaggio”, integrandosi nel mondo di ciascun ascoltatore, stabilendo un clima di confidenza personale impossibile per altri mezzi a larga diffusione;
6. la possibilità di essere ascoltata anche all’esterno, talvolta in prossimità dei luoghi d’acquisto o addirittura nei luoghi d’acquisto;
7. l’elevata trasportabilità del suo supporto, che fa sì che l’ascoltatore lo possa portare sempre con sé;
8. il suo carattere amicale, quasi da comunicazione interpersonale;
9. l’eccellente performance di brevi comunicati con la funzione di ricordo;
10. la possibilità di aggiungere al parlato la capacità evocativa e di coinvolgimento propria della musica.
Il dato nazionale circa la durata media d’ascolto è di 179 minuti, mentre quello della regione veneto è di 187 minuti e quello del Friuli di 199 minuti [Audiradio - anno 2008].
che da vent’anni offre consulenza altamente qualificata nel campo della pianificazione pubblicitaria. L’importanza delle emittenti rappresentate in esclusiva, l’esperienza nella pianificazione radiofonica sul territorio nazionale ed estero e la qualità dei servizi offerti fanno di MEDIA 90 un’azienda leader che vanta oltre 10.000 clienti gestiti.
MEDIA ’90 gestisce in esclusiva 7 emittenti radiofonicheleader d’ascolti in Veneto e Friuli che, in ragione della loro complementarietà per le diverse scelte editoriali e target di riferimento, formano un “network” capace di far raggiungere agli inserzionisti del Nord-Est qualsiasi tipo di pubblico: dai giovani adulti con Piterpan, agli over 60 con Sorrriso e Campagnola, agli amanti della musica italiana e internazionale con Birikina, Bellla & Monella e Marilù, agli amanti di un revival particolarmente ricercato della musica soprattutto straniera degli anni ’70 ed ’80 con Metrò.
Il “MEDIA ’90 network” non solo mette a disposizione dei propri inserzionisti un ampio pubblico, ma anche diverse opportunità per raggiungerlo nel modo più efficace possibile:case history alla mano, sponsorizzazioni di programmi e di eventi, giochi e rubriche promozionali costruiti ad hoc si sono dimostrati per i nostri clienti una valida alternativa ed un ottimo supporto alla classica pubblicità tabellare.
MEDIA ’90 funge, infine, da centro media per la pianificazione di radio locali sull’intero territorio nazionale,garantendo una consulenza altamente qualificata sia a livello di indicazioni di pianificazione che di analisi degli ascolti dei mezzi proposti.
I NOSTRI NUMERI
512.000 ascoltatori*
194.000 ascoltatori*
137.000 ascoltatori*
135.000 ascoltatori*
120.000 ascoltatori*
68.000 ascoltatori*
non iscritta
* Dati Audiradio Annuali 2009, G.M.I.
Dati generali “MEDIA ’90 network”
Ascolti assoluti Audiradio 2009:1.166.000 nel G.M.I.; 3.635.000 nei 7 GG.
Composizione nel G.M.I.: uomini 50%; donne 50%; Res. Acq. 47%